Attraverso il labirinto della mente - Recensione La Terapia

La mente umana è un labirinto, un'intrico di percorsi dal quale, una volta entrati e sprofondati nei meandri più oscuri e profondi, è difficile uscire.

Con La Terapia (Die Therapie), pubblicato nel 2007, Sebastian Fitzek fa viaggiare magistralmente all'interno di percorsi sconosciuti della mente umana, attraverso le vicende del protagonista Viktor Larenz, uno psichiatra tormentato dalla scomparsa della figlia e che per metabolizzare il trauma si trasferisce nell'isola di Parkum. Lì improvvosamente riceve una visita da parte di una donna misteriosa, che si fa chiamare Anna Spiegel. Colei, una scrittrice per bambini, afferma di essere perseguitata dai suoi personaggi, e chiede al dottor Larenz di fare terapia con lui. Viktor accetta perchè uno dei personaggi, una certa Charlotte (l'ultima figura che appare alla scrittrice), ha molte somiglianze con la figlia scomparsa Josy.

All'inizio il lettore non sa bene cosa aspettarsi, tutto è avvolto da un'aria di nebulosità. Sia per la storia in se, sia per i personaggi ed i loro ruoli, sia per le ambientazioni, si ha una vicenda di grande mistero.
Lo scrittore come un serial killer che si rispetti lascia una serie di indizi e, senza esporsi troppo prima del tempo, conduce i suoi lettori alla verità dei fatti, consentendo però di giungervi prima se si fa attenzione alla fila di piccole briciole che vengono lasciate nel corso della storia.
La vicenda si sofferma molto sui versanti psicologici dei personaggi, dando anche un prospetto abbastanza chiaro e affascinante di alcune malattie mentali, e facendoci inoltrare attraverso ricordi e traumi del passato. E questo aspetto, però, non rallenta la lettura, che invece procede celermente nell'evolversi dell'azione anche nelle narrazioni intra ed extra diegetiche.

L'autore dunque si diverte nel creare diversi livelli narrativi e di realtà, offrendo una lettura ricca di sfaccettature a metà tra il thriller e il romanzo psicologico.
Fino alla fine non si bene di chi realmente ci si possa fidare e con il fiato sospeso si vuole sapere come la storia andrà a finire e quale sarà l'ultimo colpo di scena. 

Recensione di 
Francesco Crispi

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